ELISA MARANGON QUARTET + EWAN SVENSSON

 

Elisa Marangon voce

Ewan Svensson chitarra

Roberto Olzer pianoforte

Marco Micheli contrabbasso

Francesco D'Auria batteria

 

Elisa Marangon, incuriosta da sempre dallo strumento vocale, dopo alcuni anni passati ad approfondire lo studio della tecnica, scopre la passione per il jazz, che le fa incontrare Diana Torto, con la quale studia al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e dove si laurea con il massimo dei voti e la lode. Integra i suoi studi prendendo lezioni di pianoforte jazz, armonia ed improvvisazione con Roberto Olzer, Ramberto Ciammarughi e partecipando a numerosi seminari, in Italia e all'estero, come “Keep an eye Summer Jazz Workshop 2015” presso il Conservatorio di Amsterdam, “Nuoro Jazz 2008”, Bob Stoloff etc. Affianca la sua attività concertistica come freelance e all’interno di formazioni costituite a quella di docente di canto moderno e jazz. Attualmente continuano le lezioni di pianoforte jazz ed improvvisazione con Ramberto Ciammarughi. Nel 2015 esce il suo primo disco come leader per l'etichetta TRJ Records, dal titolo “Elisa nel paese delle meraviglie”: un progetto di jazz contemporaneo in quartetto, che presenta anche alcune sue composizioni, con testi in italiano e che vede la collaborazione di Mauro Negri al clarinetto e al sax, Roberto Olzer al pianoforte e Yuri Goloubev al contrabbasso. Nel 2012 ha inciso un disco di jazz in duo, “Avorio”, con il pianista Roberto Olzer. Nel 2010 viene coinvolta in un progetto sulla Bossa Nova e registra alcuni brani a fianco di Rudy Migliardi (trombone), Riccardo Fioravanti (contrabbasso) e Marco Castiglioni (batteria). Tra le diverse collaborazioni, oltre ai musicisti già menzionati: Mauro Beggio, Mauro Battisti, Wally Allifranchini, Nicola Stranieri, Martino Vercesi, Alessandro Maiorino, Michele Gori, Max De Aloe, Lorenzo Erra, Martino Vercesi, Fabio De March, Fabrizio Spadea e Michele Guaglio.

Ewan Svensson, chitarrista e compositore, è considerato da diversi anni uno dei migliori ed interessanti chitarristi jazz svedesi. Fin dai primi anni in cui studiava al Conservatorio manifestava interesse per la composizione e pur continuando a lavorare come sideman all'interno di altri progetti, dagli anni '80 ha concentrato la sua attività su formazioni a suo nome e con composizioni sue. Un progetto molto importante a cui ha lavorato è “Meeting”, per il quale ha arrangiato alcune sue composizioni per una formazione jazz ed un quartetto classico di archi. Nel 2003 Ewan Svensson ha ricevuto, presso la Royal Academy di Stoccolma e per mano di Sua Maestà il Re di Svezia, un prestigioso riconoscimento per l'importante lavoro pedagogico svolto, soprattutto in area improvvisativa, quale grande fonte di ispirazione per i propri studenti tanto sul piano personale che di gruppo. Ha all'attivo 13 dischi come leader e vanta diverse collaborazioni come sideman.
Durante questi anni Ewan ha suonato in Europa, Giappone, USA e in Brasile e tra le varie collaborazioni ci sono musicisti di calibro come Toots Thielemans, Clark Terry, Art Farmer, Kenny Wheeler, Maria Schneider, Diana Torto, Zbigniew Namyslowski, Georgie Fame, Bob Berg, Johnny Griffin, Randy Brecker e altri.

Roberto Olzer, diplomato in organo al Conservatorio di Milano e in pianoforte al Conservatorio di Mantova, si dedica ben presto all’apprendimento e allo sviluppo delle tecniche improvvisative nel repertorio jazzistico grazie anche alla frequentazione di Ramberto Ciammarughi. Laureato a pieni voti in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano, affianca all’attività didattica quella compositiva (con vari lavori pubblicati), quella di arrangiatore, per svariate formazioni tra le quali l’Orchestra Sinfonica del Teatro Coccia di Novara e il Decimino di Ottoni del Teatro la Scala di Milano, e quella concertistica classica e jazz, come pianista, organista, solista ed accompagnatore in diversi ensemble. Ha al suo attivo una trentina di album editi da etichette nazionali di jazz quali Abeat, Dodicilune, Splasc(h), TRJ e Caligola, ed internazionali (Atelier Sawano, Osaka, Japan). Numerose le formazioni con cui collabora. È inoltre a guida di un Trio, a fianco di Yuri Goloubev al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria, con il quale si è recentemente esibito a Tokyo, Osaka, Kanazawa, e di un Quartetto, con l'inserimento nel proprio Trio di Fulvio Sigurtà alla tromba, il cui primo CD è in uscita nella primavera 2017.

Marco Micheli si diploma in contrabbasso al conservatorio di Lucca, sotto la guida del maestro Sergio Grazzini. Nel 1982, come bassista elettrico, fa parte del gruppo di Ginger Baker, partecipando ad una tournée europea. In seguito, porta avanti diverse collaborazioni sia con l'Orchestra della Rai di Milano, partecipando a molte produzioni televisive, sia con vari musicisti stranieri, come Lee Konitz, Kenny Wheeler, Chet Baker, David Liebman, Mitchel Forman, Tony Scott, Phil Woods, Bill Elgart, Erik Truffaz, Steve Turre, Marilyn Mazur, Miroslav Vitous, Norma Wistone, Serge Lazarevitch, Bobo Stenson, Steve Grossman, Dick de Graaf,George Garzone, Daniel Humair, Ted Curson e Gerry Bergonzi. Lavora poi con diversi gruppi e musicisti italiani: “Area”, Furio di Castri, Gil Cuppini, Enrico Pieranunzi, Glauco Masetti e Sergio Fanni, Emanuele Cisi, Giampiero Prina, Tullio de Piscopo, Enrico Rava (quartetto con M. Beggio / R. Gatto, R. Bianchi), Antonio Faraò, Gianluigi Trovesi (8th), Gianluca Petrella, Gabriele Mirabassi, Flavio Boltro, Barbara Casini, Paolo Silvestri, Mauro Negri, Riccardo Luppi, Nicola Stilo. Partecipa alla realizzazione di diverse produzioni cinematografiche e teatrali, come ad esempio “Denti” (regia di G. Salvatores, musica di F. de Robertis) e “Buffa Opera“ (di Antonio Albanese, Stefano Benni e Luca Francesconi). All’attività concertistica e discografica, affianca quella didattica, insegnando presso diverse scuole civiche in Lombardia e presso “Conservatorio Lucio Campiani“ Mantova (Seminario di Contrabbasso), Conservatorio “B. Marcello” Venezia (Cattedra di Jazz 2001/2002), Conservatorio “G. Verdi” Como (Cattedra di Jazz 2004/2005).

Francesco D'Auria, batterista-percussionista-compositore, ha iniziato gli studi musicali nell’ambito delle scuole jazz dell’area milanese frequentando i corsi di batteria con Enrico Lucchini, Giancarlo Pillot e Carlo Sola. In seguito è stato allievo di Roger Robertson e ha partecipato a stages con Elvin Jones e a Paul Motian. Nel 1985 comincia una lunga collaborazione con Gunter Sommer, partecipando a concerti e tournée in Europa. Nel 1992 e nel 1994 ha collaborato con l'Orchestre dei “Pomeriggi Musicali” di Milano, nel 1994 ha suonato nell’Orchestra Ritmica e Sinfonica della Rai Radio Televisione Italiana, partecipando anche ad alcune produzioni televisive. Parallelamente all’attività concertistica si dedica all’attività didattica: dal 2004 è docente della cattedra di strumenti a percussione presso l’Istituto Comprensivo di Cadorago e dal 2010 è docente della cattedra di batteria jazz presso i Conservatori di Brescia e di Mantova. Ha all'attivo almeno una trentina di dischi. Ha collaborato con diversi musicisti, tra i quali Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Tony Scott, Garrison Fewell, Bob Muver, Danny Gottlieb, Uri Caine, Furio Di Castri, Bebo Ferra, Andrea Dulbecco, Donovan Mixon, Mario Arcari, Gabriele Mirabassi, partecipando ad importanti festival in Italia (Umbria Jazz, Clusone Jazz, Monza, Como) e all’estero (Europa Jazz Festival du Mans, Lione, Parigi, Berlino, Lipsia, Dresda, Stoccarda, Tel Aviv, Croazia, Svizzera, Slovenia, Romania, Giappone, Mexico, Guatemala).